La Spagna ha lanciato il suo Digital Nomad Visa nel 2023 con la Ley de Startups, abbinato alla celebre Beckham Law: solo il 24% di tasse sui redditi fino a €600.000 per i primi 6 anni. Barcellona, Madrid o le Canarie: la scelta è tua.
Entrato in vigore nel gennaio 2023 con la Ley de Startups (Ley 28/2022), il visto per nomadi digitali spagnolo è tra i più completi d'Europa. Permette di vivere legalmente in Spagna lavorando da remoto per datori di lavoro o clienti esteri, con accesso immediato al regime Beckham.
Il visto nomade digitale spagnolo è disponibile sia come visto di lungo soggiorno (per chi arriva dall'estero) che come autorizzazione di soggiorno (per chi è già in Spagna con un visto diverso). La durata iniziale è di 1 anno, rinnovabile fino a 5 anni.
A differenza del Portogallo, la Spagna prevede requisiti di reddito più flessibili e la possibilità di includere il coniuge e i figli a carico nella stessa domanda, senza costi aggiuntivi significativi.
Uno degli aspetti più interessanti è che la Spagna permette di lavorare anche con clienti spagnoli fino a un massimo del 20% del fatturato totale, offrendo maggiore flessibilità rispetto ad altri paesi.
Dopo 5 anni di residenza legale è possibile richiedere la residenza permanente. Dopo 10 anni (ridotti a 2 per cittadini latinoamericani e alcune altre nazionalità) è possibile ottenere la cittadinanza spagnola.
Raccolta di contratti, estratti conto (3+ mesi), assicurazione sanitaria, casellario, atto di nascita apostillato.
In Italia: consolati di Roma, Milano, Barcellona. Tempi medi: 4-8 settimane. Risposta entro 20 giorni lavorativi per legge.
Entrato in Spagna, ottieni il NIE e la Tarjeta de Identidad de Extranjero (TIE) presso la polizia locale.
Dopo 183 giorni diventi residente fiscale spagnolo. Puoi applicare per la Beckham Law entro 6 mesi dall'arrivo.
Il Régimen Especial de Trabajadores Desplazados — soprannominato "Beckham Law" dall'omonimo calciatore che ne beneficiò nel 2003 — è il regime fiscale spagnolo più vantaggioso per chi si trasferisce dall'estero. Il suo vantaggio principale: pagare solo il 24% di IRPF sui redditi fino a €600.000, invece delle aliquote progressive ordinarie fino al 47%.
Chi può applicare?
La Beckham Law, riformata nel 2023 con la Ley de Startups, è ora accessibile a lavoratori dipendenti che si trasferiscono in Spagna per un'offerta di lavoro, lavoratori remoti con il Digital Nomad Visa, imprenditori che avviano una start-up in Spagna e ricercatori o professori universitari.
Requisito fondamentale: non essere stati residenti fiscali in Spagna nei 5 anni precedenti. La domanda va presentata tramite il modello Modelo 149 entro 6 mesi dall'inizio dell'attività lavorativa in Spagna.
Redditi esteri: a differenza del regime NHR portoghese, con la Beckham Law i redditi esteri da lavoro dipendente o autonomo sono generalmente esclusi dalla tassazione spagnola. Dividendi, interessi e plusvalenze estere invece rientrano nella base imponibile e vengono tassati separatamente.
Compatibilità con familiare: dal 2023, anche il coniuge e i figli minorenni possono beneficiare della Beckham Law se si trasferiscono in Spagna, a condizione che il reddito del familiare sia inferiore a quello del richiedente principale.
| Reddito annuo | IRPF ordinaria | Beckham Law | Risparmio |
|---|---|---|---|
| €50.000 | ~€14.500 (29%) | €12.000 (24%) | ~€2.500 |
| €100.000 | ~€38.000 (38%) | €24.000 (24%) | ~€14.000 |
| €200.000 | ~€86.000 (43%) | €48.000 (24%) | ~€38.000 |
| €500.000 | ~€232.000 (46%) | €120.000 (24%) | ~€112.000 |
La Spagna offre destinazioni molto diverse tra loro. Barcellona per il mix cosmopolita e creativo, Madrid per la cultura e il networking, le Canarie per il clima e la vita più rilassata.
Non c'è una risposta unica. Dipende dal tuo profilo, dal tuo reddito e dallo stile di vita che cerchi. Ecco un confronto diretto per aiutarti a decidere.
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